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L'arresto e l'udienza
La polizia olandese ha confermato che un uomo di 24 anni di Amsterdam, arrestato all'inizio di settembre, è stato fermato nell'ambito dell'indagine sul gruppo di hacker ShinyHunters. La conferma è arrivata lunedì 28 settembre dalla Politie Landelijke Opsporing en Interventies, la squadra investigativa nazionale.
Il sospettato comparirà martedì 29 settembre davanti al tribunale distrettuale di Rotterdam, dove saranno resi noti ulteriori dettagli sull'indagine.
Chi è il sospettato
Secondo le ricostruzioni di KrebsOnSecurity e DataBreaches, l'arrestato è Pepijn van der Stap, hacker olandese noto online con l'alias 'Umbreon'. Van der Stap era già stato arrestato nel gennaio 2023 con l'accusa di aver hackerato e ricattato oltre una dozzina di aziende nei Paesi Bassi e nel mondo.
Dopo essersi dichiarato colpevole, era stato condannato a quattro anni di carcere, di cui uno sospeso, con tre anni di libertà vigilata e condizioni aggiuntive. Il nuovo arresto risale al 15 settembre, quando un'unità tattica della polizia ha perquisito l'abitazione di Amsterdam che condivide con la madre e ha sequestrato dispositivi elettronici.
Il possibile legame con ShinyHunters
Gli investigatori stanno verificando un possibile collegamento tra Van der Stap e ShinyHunters. Secondo KrebsOnSecurity, l'identità 'Umbreon' usata in passato da Van der Stap potrebbe collegarlo al gruppo, che recentemente ha utilizzato lo stesso personaggio Pokémon in un attacco all'FBI e nella compromissione del sito di leak del gruppo ransomware Clop.
Van der Stap usava l'alias 'Umbreon' e immagini Pokémon su BreachForums già dal 2021. Tuttavia, lo stesso personaggio era apparso un anno prima, nel 2020, in una compromissione del sito HackForums, prima che Van der Stap creasse l'account 'Umbreon'.
Un rappresentante di ShinyHunters ha negato ogni legame con l'arrestato, dichiarando a BleepingComputer: 'Quell'individuo non ha alcuna associazione con noi. Francamente, stiamo ridendo'. La polizia olandese aveva inoltre diffuso in precedenza la voce di un uomo di lingua olandese sospettato nell'attacco a Odido, che aveva ingannato un dipendente dell'assistenza fingendosi membro del reparto IT. DataBreaches, che ha parlato più volte con Van der Stap, ha riferito che la voce nella registrazione non somigliava alla sua.
Punti ancora incerti
L'indagine è in corso e molti elementi restano da chiarire: il ruolo esatto di Van der Stap, se confermato, all'interno di ShinyHunters e l'eventuale partecipazione ad attacchi specifici. La negazione del gruppo e le incongruenze temporali sull'uso dell'alias 'Umbreon' rendono il quadro ancora aperto.
La vicenda è in evoluzione: ulteriori informazioni potrebbero emergere dopo l'udienza del 29 settembre.



