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Cosa è successo

Il gruppo che si fa chiamare IAmNotAVillain, lo stesso che ha attaccato Revolut, ha pubblicato ieri sul suo sito DLS (Data Leak Site) nella rete Tor alcuni sample, ovvero esempi di dati trafugati, per esercitare pressione sulle vittime.

Secondo quanto riportato, i sample contengono informazioni che derivano dal ministero dell'Interno e dal ministero della Giustizia. La pubblicazione di questi esempi serve a dimostrare la veridicità del furto e a spingere le vittime a trattare.

Cosa mostrano le evidenze

Le evidenze mostrano che i dati pubblicati includono informazioni provenienti dai due ministeri. Non è chiaro al momento se si tratti di dati direttamente sottratti ai ministeri o se siano stati ottenuti tramite l'attacco a Revolut, che potrebbe aver avuto accesso a documenti di clienti istituzionali.

Il gruppo ha messo in piedi il suo DLS ieri, un sito nella rete Tor in cui si annunciano le vittime e si rilasciano sample dei dati trafugati per mettere pressione alle vittime.

Punti ancora incerti

Non è ancora chiaro l'impatto complessivo dell'attacco a Revolut e se i dati dei ministeri siano stati effettivamente compromessi o se si tratti di documenti che circolavano altrove. Le autorità italiane non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.

La gravità della situazione dipenderà dalla verifica dell'autenticità dei dati pubblicati e dall'eventuale diffusione di informazioni sensibili.

FONTI CONSULTATECybersecurity360
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